| Arcore riscopre la propria storia e valorizza il presente. Consegnate le benemerenze |
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| Attualità |
| Scritto da Matteo Speziali |
| Lunedì 21 Dicembre 2009 |
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É il secondo anno che l’amministrazione conferisce a degli arcoresi particolarmente meritevoli dei segni di riconoscenza civica. L’anno scorso la cerimonia si svolse in via Gorizia presso la sede ufficiale del consiglio comunale, quest’anno prevedendo lo stesso ampio afflusso di cittadini si è traslocato nella sala grande della restaurate scuderie della “Montagnolaâ€. Le tre medaglie d’oro sono andate a Carlo Bestetti, classe 1937, che come si legge tra le motivazioni «ha dipinto indelebilmente grazie alla sua macchina fotografica, delle splendide immagini della nostra città » e ha realizzato i due importanti monumenti che decorano l’angolo tra via san Martino e via Roma con il monumento ai caduti e piazza Pertini con la scultura dedicata quel presidente della Repubblica.
«Sono lieto di ricevere questa medaglia – ha commentato Mauri e modestamente ha aggiunto – Ma chissà quanti in paese possono aver meritato più di me, a loro va il mio pensiero». La terza e ultima medaglia è andata a Ambrogio Riboldi «per la sua infaticabile lotta per la libertà »: infaticabile antifascista e poi fermo sindacalista. Perse persino il lavoro pur di far valere le sue idee in difesa dei lavoratori. Ad oggi è presidente ad Honorem dell’associazione partigiani (Anpi). Successivamente sono stati consegnati i quattro attestati di benemerenza. A Gilberto Bartolomeo per l’importante lavoro storico culturale che da anni porta avanti per la città archiviando, digitalizzando e catalogando fotografie d’epoca di Arcore. A Rodolofo Brioschi deceduto nel ’97 che con il suo impegno e attaccamento al marchio Gilera ha reso grande il nome della città in Italia e nel mondo. «Quando lui si presentava – ha ricordato il figlio - Diceva sempre con orgoglio: io sono di Arcore, dove si costruisce la motocicletta Gilera!». A Cesarino Riboldi, nato nel ‘26 e scomparso nel 2004, il mitico presidente del “Pedale arcoreseâ€, che fu il suo ultimo incarico prima che una brutta malattia lo portasse via, ma che tanto nella sua vita ha fatto per lo sport del paese. A felice Schiavi è stato consegnato l’ultimo dei quattro attestati di benemerenza: «per aver portato il nome di Arcore nel mondo della lirica» essendo stato un ottimo baritono che lavorò persono al teatro la Scala. I riconoscimenti speciali sono stati consegnati a due capitani d’industria: a Luigi Maggioni, proprietario della Unimec di Usmate Velate e benefattore del palazzetto sportivo del paese, che porta il nome della sua azienda, che ha ritirato il premio personalmente affermando «Questo riconoscimento per me vale moltissimo, essendomi stato dato dalla mia gente» e a Giuseppe Gilera che 100 anni fa fondò la mitica casa motoristica. A ritirare il premio il nipote Massimo Lucchini.  Articoli correlati:
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