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Ecco i giovani che hanno portato Monza in Europa e nel mondo Stampa E-mail
Attualità
Scritto da Roberta Crespi   
Giovedì 26 Novembre 2009

Tags: Monza e dintorni

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Portare Monza in Europa prima e poi nel mondo, usando come veicolo d’eccezione l’unica risorsa inesauribile della città: i giovani. E’ stato questo il filo conduttore delle tre iniziative elaborate dall’assessorato alle Politiche giovanili del Comune. Tre viaggi diversi, che hanno visto la partecipazione di delegazioni di studenti provenienti dalle principali scuole monzesi. Obiettivo di tali iniziative è il venire a contatto con culture differenti per confrontarle con la nostra, per trovare analogie, differenze e, perché no, motivi di vanto.

Praga, Nantes e Beirut: ecco le tre mete scelte, nell’ambito di tre differenti iniziative che sono state, nelle intenzioni dell’assessore alle Politiche giovanili Marina Sassoli il primo passo di “Monza International. “Abbiamo scelto di puntare sui giovani perché è, a mio avviso, preciso compito dell’amministrazione contribuire alla loro formazione, anche portandoli a conoscere realtà al di fuori del quotidiano. L’obiettivo è dare loro tutti gli strumenti per conoscere, laddove la conoscenza significa anche non discriminazione e meno paura del diverso”. I ragazzi hanno portato all’estero la storia e le tradizioni di Monza, che in molti casi nulla hanno da invidiare alle migliori città europee – spiega Sassoli.

gemellaggiomonzagiovaniIn particolare il viaggio a Praga, che rientra nelle iniziative di gemellaggio del capoluogo brianzolo con la capitale ceca, ha visto la partecipazione di otto studenti provenienti dalle scuole Frisi, Zucchi, Hesemberger e Porta. Data la presenza di due studenti minorenni, si è resa necessaria anche la partecipazione di Marina Recalcati, docente di lettere all’istituto Hesemberger. Così la docente commenta l’esperienza: “ E’ stato un peccato che non abbiano potuto partecipare allo scambio tutti gli studenti. E’ stata comunque un’ottima esperienza, che spero si ripeta il prossimo anno. In particolare ho notato la poca padronanza della lingua inglese dei nostri ragazzi, indispensabile al giorno d’oggi per comunicare come si deve. La lingua è un mezzo, non un risultato da ottenere: infatti non ho riscontrato la stessa carenza nei giovani stranieri”.

In Francia, invece, la delegazione monzese ha partecipato al “Nantes Creative Generations Forum”, un incontro di giovani provenienti da tutto il mondo dove si presentava un progetto che rafforzasse il senso di cittadinanza europea. Monza ha portato il progetto MW Radio, la radio via web creata dai giovani brianzoli (raggiungibile al sito www.mwradio.it). Il viaggio a Beirut in Libano, infine, ha visto la partecipazione dei ragazzi al quinto “Jana International film Festival for Children and Youth”, festival di cortometraggi provenienti da tutto il mondo. L’Ong Africa 70, in collaborazione con la Cooperativa Diapason e il Centro Giovanile Primo Piano, hanno partecipato con il corto “Perché mi guardi così?” sul tema del disagio adolescenziale, con la collaborazione di ragazzi e docenti dell’istituto superiore IPSIA di Monza.

I ragazzi che hanno partecipato a questi progetti si sono mostrati entusiasti dell’esperienza fatta. Per i viaggi all’estero dei giovani monzesi: nel 2010, assicura l’assessore Sassoli, verranno messe in palio delle borse di studio a disposizione di studenti che intendono completare la loro formazione pro tempore all’estero. Destinatari delle borse, entità del contributo e modalità di partecipazione restano tuttavia in fase di definizione.

 
Hanno viaggiato verso Praga: Michele Casadei, Matteo Raimondi, Davide Aschieri, Micheal Parma, Giacomo Cuspidi, Carolina Radaelli, Francesco Brambilla, Luca Spreafico e la professoressa Marina Recalcati. Hanno fatto rotta su Beirut: Juliana Javorischi, Elisa Iacona, Marcello Montemurro, Jonathan Munoz, Andrea Politi, Vlad Robu e Liviu Tiganus, insieme a Marco Arosio e Cristina Piolini della cooperativa Diapason, Cristina Ceruti dell’O.N.G. Africa 70 e Giorgio Caccamo, docente della scuola IPSIA di Monza.
 

 

 

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