| Bovisio si ferma per dare l’ultimo saluto al “suo” sindaco Gianfranco Ratti |
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| Attualità |
| Scritto da Marco Mologni |
| Mercoledì 25 Novembre 2009 |
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Fino all’ultimo giorno Ratti ha goduto di una discreta salute ed è stato attivissimo, continuando a sostenere la causa dell’interramento della Milano Asso: il suo sogno proibito. Lunedì pomeriggio un malore lo ha stroncato mentre era al telefono. Ratti si è sentito male verso mezzogiorno nel suo appartamento in Corso Milano. Inutili i tentativi di rianimarlo: giunto nel reparto di rianimazione dell’ospedale a Desio i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. E oggi per quello che resta il sindaco più amato della storia di Bovisio Masciago ci sarà un funerale che si prevede affollatissimo. Il corteo funebre partirà dalla sala consiliare, alle 14. Le esequie saranno celebrate nella chiesa parrocchiale di San Pancrazio alle 14.30. «Era un uomo che amava intensamente Bovisio Masciago - ricorda il suo successore, il sindaco Emanuele Galimberti -. E i cittadini hanno sentito di essere amati da quest’uomo dai tratti apparentemente bruschi e dal piglio battagliero, e lo hanno ricambiato con una vastissima popolarità». Una stima e un affetto mai venuti meno, neppure a 78 anni quando fu rieletto per l’ultima volta sindaco con il 44% dei voti, staccando il suo inseguitore di oltre 20 punti. Dei suoi anni di sindaco rimane celebre la porta del suo ufficio sempre aperta fin dalle sette del mattino e la sua politica tutta al servizio dei cittadini: per dieci anni non ritirò mai il suo stipendio di sindaco. Ma come non ricordare anche l’amore per gli aerei e con l’esposizione di un grande aereo nel parco civico di Bovisio e l’impegno per la costruzione del più grande centro per la protezione civile della Lombardia a Bovisio Masciago. |