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Nessuna malformazione al cuore, il piccolo Massimo è morto annegato Stampa E-mail
Attualità
Scritto da Marco Mologni   
Mercoledì 25 Novembre 2009

Tags: Cesano Maderno e dintorni

Niente shock anafilattico, nessuna malformazione cardiaca. Stava benissimo il piccolo quel giorno d’estate in cui era andato a fare quattro salti in piscina con i ragazzi del suo oratorio. E non è più tornato. Per molti mesi tutti avevano pensato che a provocare la sua tragica morte fosse stato un problema fisico, o una malattia. Ma ora il verdetto dell’autopsia è raggelante: Massimo Castello, 7 anni appena, è morto annegato.

Una fine tragica avvenuta il 24 giugno scorso alla piscina Porada di Seregno. La piombata come un macigno anche nella villetta di via Sicilia al Villaggio Snia di Cesano Maderno, dove Massimo - per tutti Massimino - viveva con i nonni materni Rosa e Antonio. Risultati scientifici così sorprendenti sono in grado di riaprire ferite mai sopite, lasciando una scia di ulteriori strascichi giudiziari, soprattutto per chiarire chi doveva impedire l’affogamento di un bambino di soli sei anni.

Finora la morte di Massimo era stata associata a una malformazione cardiaca o a qualche allergia legata al cibo. Ipotesi che i nonni, in particolare nonna Rosa, avevano però sempre smentito. Da quel tragico giorno sono passati quasi cinque mesi. Sono chiusi in un doloroso riserbo i sacerdoti della comunità cristiana frequentata dal piccolo. E anche la famiglia si rinchiude nel dolore.

«Non ho nulla da dichiarare – ha tagliato l’avvocato della Famiglia Castello, Giuseppe Palmieri -. Stiamo seguendo con dovuta cautela e attenzione l’evolversi delle indagini. Tuteleremo gli interessi della famiglia».

 

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