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Milano-Asso paralizzata da un guasto, mille pendolari appiedati: rivolta contro le Nord Stampa E-mail
Attualità
Scritto da Marco Mologni   
Giovedì 19 Novembre 2009

Tags: Cesano Maderno e dintorni

Un treno rotto fermo sui binari, dieci convogli bloccati dietro di lui, più di mille pendolari inferociti rimasti a piedi alle stazioni di Cesano Maderno, Seveso, Meda, Varedo e Bovisio Masciago, e il traffico impazzito sulle strade di Cesano Maderno a causa dei passaggi a livello ostruiti dai vagoni paralizzati.

trenosovraffollato3E’ la cronaca di una giornata di ordinaria follia sulla linea Milano Asso. Il disastro è stato provocato da un guasto alla motrice del treno omnibus della linea S4 partito da Camnago alle 7.24. Alle 7.30 è ripartito da Seveso. Pochi minuti dopo si è fermato alla stazione di Cesano Maderno. E da lì non è più ripartito. Proprio all’ora di punta, quando migliaia di pendolari prendono il treno per andare a lavorare. E sulla Milano-Asso parte un convoglio ogni cinque minuti. In meno di un’ora, dieci treni si sono ritrovati in coda uno dietro l’altro. Con ritardi e disagi su tutta la linea e ripercussioni fino a Cadorna, Rho e Rogoredo. Per quasi tre ore la linea è rimasta completamente paralizzata. Con ritardi tra i 20 e i 60 minuti.

Solo dopo le 10 il convoglio guasto è stato rimosso e trasportato in deposito. Altri treni sono sopraggiunti a raccogliere i viaggiatori appiedati e la circolazione dei treni è tornata regolare. La direzione delle Ferrovie Nord in uno stringato comunicato ha spiegato a provocare i disagi è stato un guasto tecnico e si è scusata con i viaggiatori. Sono stati oltre un migliaio i pendolari che hanno subito gravi ritardi, e che hanno avuto grandi difficoltà a raggiungere la scuola, l’università e il posto di lavoro. In breve tempo le banchine delle stazioni ferroviarie sulla Milano Asso si sono stipate di viaggiatori arrabbiati. Momenti di alta tensione ci sono stati in particolare alla fermata di Cesano Maderno.

I pendolari hanno accolto ogni annuncio di ulteriore ritardo con urla, insulti e imprecazioni. Quando - dopo oltre mezz’ora - la direzione di Le Nord ha avvisato che il treno non sarebbe più ripartito, un gruppo di viaggiatori ha circondato il capostazione, spintonandolo e malmenandolo. Solo la presenza dei carabinieri è riuscita a sedare la rissa incipiente. A mandare su tutte le furie i viaggiatori, più che i disagi, è stato il fatto che non è stato predisposto nessun mezzo sostitutivo su gomma.

«Ogni mattina andare al lavoro in treno è un’avventura - protesta Mauro Gariboldi, 51 anni, uno degli impiegati rimasto a piedi -. Siamo abbandonati a noi stessi e in balia di guasti e di un’organizzazione improvvisata che non riesce neppure a garantire l’ordinario funzionamento del servizio». E’ stata una settimana di passione per i pendolari brianzoli, già flagellati negli ultimi giorni da due guasti: uno sulla Seveso-Camnago e uno sulla Milano-Chiasso, all’altezza di Lentate sul Seveso.

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