| Crisi Cartonstrong: la Provincia Monza e Brianza a fianco dei lavoratori |
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| Attualità |
| Scritto da Marco Mologni |
| Giovedì 08 Ottobre 2009 |
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Ieri il presidente della Provincia Mb Dario Allevi, l’assessore al Lavoro Giuliana Colombo e i sindacati hanno incontrato i nuovi proprietari e una delegazione di lavoratori. «Non possiamo permetterci - ha detto Allevi - che un’azienda di simili dimensioni chiuda lasciando sul territorio gravi conseguenze occupazionali e sociali». «La Provincia - ha aggiunto Colombo - si sta attivando per favorire l’incontro delle parti sociali e per tentare di arrivare al più presto a una soluzione valida e condivisa». I nuovi proprietari - Iniziative Milanesi, ora Cartonstrong Italia srl - il 7 settembre scorso hanno presentato un piano industriale che prevede 11 milioni di euro di investimenti tra il 2010-2013: 5,5 milioni per coprire economicamente la perdita stimata e altri 5,5 milioni per investimenti su macchine, impianti e strutture. Ma per fare ripartire la cartiera servirebbero almeno 25 milioni di euro: 15 milioni per l’adeguamento degli impianti e altri 10 milioni per il contenimento dei costi energetici. Da qui la decisione di chiudere la cartiera ripartendo con un organico di sole 119 unità: 12 over 50, 13 over 58 e 1 over 65. Nel progetto aziendale è prevista la chiusura e lo smantellamento del reparto cartiera a causa (secondo l’azienda) di criticità insostenibili e irrisolvibili, tra cui la sua obsolescenza unita agli elevati costi energetici non avendo un impianto di coogenerazione. Nell’incontro del 24 settembre l’azienda si è resa disponibile a trovare precorsi condivisi per ridurre l’impatto occupazionale, utilizzando al meglio gli ammortizzatori sociali concessi dalla legge supportati da eventuali attribuzioni patrimoniali.
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