| Petrolio nel Lambro, la situazione è grave ma sotto controllo. Ecco i dati |
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| Ambiente |
| Scritto da Valentina Sottile |
| Sabato 27 Febbraio 2010 |
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Lo sversamento di idrocarburi nel fiume Lambro è sotto controllo grazie anche al tempestivo intervento che ha permesso di aspirare buona parte del gasolio e dell'olio combustibile fuoriusciti dalle cisterne. Lo ha confermato il presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervenendo ieri pomeriggio in Prefettura ad un vertice con il responsabile della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso, il presidente della Provincia di Monza e Brianza Dario Allevi e gli altri presidenti delle provincie interessate, Lodi, Milano e Cremona, durante il quale ha anche reso noto che Arpa Lombardia ha presentato un esposto alla Procura di Monza nei confronti della ditta Lombarda Petroli "per gravi inadempienze".
Attualmente l’azienda di Villasanta, un'area di 5.000 metri quadri, è stata messa in sicurezza mediante l'aspirazione di 450 tonnellate di materiale dai piazzali della ditta e stoccati in vasche presenti presso lo stabilimento e l'asportazione del terreno contaminato per circa 1000 metri cubi. Le acque di prima falda sono costantemente monitorate e per il momento non presentano criticità.
Verranno da un lato predisposti interventi per l’immediata salvaguardia dell’ecosistema acquatico con particolare interesse per l’ittiofauna e dall’altro si inizierà già a preparare il campo alla futura bonifica delle aree. Le persone in azione saranno in totale 150, tutti dotati di adeguata competenza, con tre compiti prioritari: ripulire le sponde dai rifiuti nel tratto più direttamente interessato dallo sversamento; predisporre gli accessi dalle strade alle rive del fiume per consentire l'intervento dei mezzi di bonifica; creare le condizioni per cui le sponde siano percorribili dagli stessi mezzi rimuovendo vegetazione e ostacoli che al momento impediscono questi movimenti. Questa azione verrà svolta nella zona di competenza del parco regionale della Valle del Lambro. Nel contempo si procederà alla salvaguardia della fauna ittica: verranno prelevati i pesci presenti nell'area inquinata per reimmetterli in stazioni poste più a monte (a nord di Monza) in habitat adatto. Verranno posizionate anche reti di sbarramento per impedire la discesa dei pesci stessi verso il tratto contaminato. |