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Dario Allevi «Chi ha versato petrolio nel Lambro è un criminale» Stampa E-mail
Ambiente
Scritto da Matteo Speziali   
Mercoledì 24 Febbraio 2010

Tags: Monza e dintorni

«É stato un vero e proprio atto terroristico – ha commentato oggi Dario Allevi riferendosi all’ormai tristemente nota vicenda del disastro ambientale del Lambro causato dagli idrocarburi fuoriusciti dalla Lombarda Petroli. «Lasciamo agli inquirenti il compito di fare luce su questo atto criminale – ha aggiunto il Presidente Allevi – per il quale vogliamo al più presto nomi e cognomi. Solo grazie al coordinamento delle attività durante le prime ore di emergenza e la messa in sicurezza dell’impianto a Villasanta è stato impedito a questo disastro di assumere dimensioni incalcolabili».

vigili.fuocoLa Regione Lombardia ha chiesto al Governo la dichiarazione di stato di emergenza ambientale nazionale", su spinta di un fonte bipartisan che va dalla Lega Nord a Legambiente.

«Questo altro risultato immediato ottenuto dalla Lega Nord – spiegano Paolo Grimoldi, coordinatore federale del Movimento giovani padani, e Andrea Gibelli - La prossima settimana ci sarà l'informativa urgente del Governo perché questa vicenda sia gestita con la massima trasparenza e informazione. Si deve conoscere nei dettagli l'entità del danno e bisogna far emergere senza perdite di tempo le responsabilità».

Nel frattempo continua la corsa contro il tempo per riattivare il depuratore di San Rocco: oltre 1500 tonnellate di inquinati sono state rimosse dal depuratore di Monza. 250 sono le tonnellate di combustibile misto a gasolio e acqua che ieri sono state prelevate dalle vasche del depuratore di Monza, gestito da Brianzacque. Oggi il lavoro è andato avanti a ritmi forsennati fino ad arrivare a 1500 tonnellate.

Sono sei, invece, i siti individuati ad oggi per lo stoccaggio del materiale inquinante, dove vengono indirizzati i mezzi che aspirano gli olii presso le vasche del depuratore: Pero, Orbassano, Milano, Parabiago, La Spezia, Alessandria.

allevi-slideL’unità di crisi coordinata dalla Provincia MB - alla quale partecipano i Comuni di Monza e Villasanta, Arpa e ASL, Brianzacque e Alsi, la Protezione civile, la Polizia Provinciale MB con i sommozzatori, la compagnia dei Carabinieri di Monza, i Vigili del Fuoco, la Prefettura e la Guardia di Finanza – sta monitorando costantemente la situazione ed esclude ad oggi, inquinamenti della falda acquifera in Brianza.

Ulteriori controlli sui condotti fognari con video ispezione sono stati fatti da questo pomeriggio.

«Ci vorranno alcune settimane per ripristinare le condizioni originarie del depuratore – aggiunge Fabrizio Sala, Assessore all’Ambiente della Provincia MB – che di fatto ha trattenuto più del 70% dell’inquinante immesso. I danni, anche economici, sono al momento non quantificabili».

Questa mattina nel sito di Villasanta si è conclusa la messa in sicurezza d’emergenza dell’impianto: allo stato attuale il sito è confinato e non possono esserci ulteriori sversamenti in fognatura degli idrocarburi se non in caso di forti eventi meteorici.

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Commenti 

 
#1 2010-02-25 08:57
E non venite a dirci che è stato un pazzo MITOMANE.
Si vede chiaramente la firma della MAFIA.
Bisogna cacciare via TUTTI i mafiosi dalla BRIANZA anche (e soprattutto) quelli con il COLLETTO BIANCO.
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