Parco e Villa Reale senza parcheggi. La giunta rilancia l’autosilo “Citterio”

Parco e Villa Reale senza parcheggi. La giunta rilancia l'autosilo "Citterio"

Era stato dimenticato in un cassetto da oltre dieci anni. Il progetto di realizzare un maxi parcheggio interrato sotto piazza Citterio è rispuntato all’improvviso fra le pieghe del nuovo piano triennale delle opere pubbliche varato dalla giunta municipale. Era il fratello minore dell’autosilo di piazza Trento e Trieste, finito in cantiere dopo mesi di dibattiti per non sovraccaricare il centro storico già messo a dura prova. Ma adesso, per provare a contenere i problemi viabilistici scattati dalla nuova Villa Reale sopratutto d’estate, l’assessore alle Opere pubbliche, Antonio Marrazzo, ha deciso di riesumare il vecchio procjet financing e lanciare un appello a tutti gli operatori del settore a farsi avanti.

“E’ indubbio che Villa Reale e Parco rappresentano oramai un polo d’attrazione di livello – ha spiegato l’assessore -. La realizzazione di un parcheggio consentirebbe di risolvere almeno in parte i problemi viabilistici che da qualche anno a questa parte si sono fatti più intensi. Al tempo stesso, la particolare ubicazione di piazza Citterio, consentirebbe di avere anche uno spazio auto d’appoggio al centro storico”. I numeri del progetto parlano di un parcheggio da 350 – 400 posti dislocato su tre piani. Il parcheggio si stenderebbe sotto i Boschetti reali, in relazione ai quali l’assessore ha messo sul piatto anche il master plan di riqualificazione da quasi 5 milioni di euro.

Il parcheggio interrato di piazza Citterio ne costerebbe sette e ovviamente prima di dare il via libera alle operazione sarà necessario avere tutti i nulla osta della Sovrintendenza di Milano. “Stiamo parlando di una zona sottoposta a vincolo – ha concluso l’assessore -. Quindi, l’intervento dovrà seguire delle linee ben precise pere evitare problemi e intoppi”.


Su Riccardo Rosa

Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.