Al San Gerardo presentato il nuovo reparto di terapia Intensiva Neonatale

Al San Gerardo presentato il nuovo reparto di terapia Intensiva Neonatale

Il nuovo reparto di Terapia intensiva Neonatale gestito interamente dalla  Fondazione Monza Brianza per il Bambino e la sua Mamma, è pronto a diventare operativo a partire dalle prossime settimane all’interno dell’ospedale San Gerardo di Monza. In attesa dell’inaugurazione ufficiale di quello che è il primo esempio in Italia di single family room, ovvero camere unifamiliari in grado di ricreare il più possibile un ambiente simile a quello domestico, questa mattina sono stati presentati alla stampa i nuovi spazi dedicati alla cura dei piccoli pazienti.

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Il dott. Paolo Tagliabue, direttore di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, ha voluto sottolineare l’importanza della spinta innovatrice che ha permesso l’apertura del nuovo reparto, posizionando in questo modo Il San Gerardo come una delle strutture più all’avanguardia a livello europeo, per quanto riguarda la Terapia Intensiva neonatale. “Il nostro è un esempio unico in Italia - ha dichiarato il Dott. Tagliabue – Che permette ai genitori e al bambino stesso, non solo di affrontare con più serenità un momento difficile come la nascita prematura , ma anche di ridurre le infezioni e permanenza in ospedale, accorciando i tempi di ricovero”. Le 14 camere messe a disposizione del nuovo reparto sono state progettate da un team di architetti,  che hanno cercato di venire incontro alle esigenze del personale medico sanitario,  creando al tempo stesso un ambiente che permetta a genitori e neonati di vivere un rapporto che sia il più familiare possibile sin dai primi giorni. La cifra degli investimenti per questo nuovo settore equivale ad un milione e 250’000 euro, soldi grazie ai quali l’ospedale San Gerardo aggiunge un altro tassello importante alla sua personalissima collezione di eccellenze sanitarie a livello Nazionale. Il presidente della fondazione MBBM Giuseppe De Leo, presente per l’occasione insieme al presidente del Comitato Maria Letizia Verga, Giovanni Verga, ha colto l’occasione per evidenziare l’efficacia operativa del sodalizio tra la Fondazione e l’ospedale San Gerardo. “Il nostro modello - ha rimarcato De Leo-  E’ un esempio straordinario ed evidente di come un’effettiva collaborazione tra pubblico e privato porti eccellenza e qualità nelle cure mediche”.

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De Leo, ha colto infine l’occasione per fare il punto della situazione sull’accordo previsto tra l’Ospedale e la Fondazione, al centro del dibattito mediatico locale degli ultimi mesi anche in seguito alle parole del segretario generale Cgil Monza e Brianza Maurizio Laini. “La Regione desidera che la sperimentazione vada avanti – ha chiarito il presidente – Perciò non vedo altri possibili scenari. Andremo avanti e sono sicuro che l’accordo si troverà già a partire dalle prossime settimane”.

Oggi, al San Gerardo di Monza, è stato anche inaugurato il nuovo reparto di Radiologia. Presente, come di consueto, il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala, che si è espresso così in merito al lavoro svolto dall’azienda sociosanitaria territoriale in questo primo anno: “ASST Monza è un eccellenza, va promossa anche all’estero”.

La centralità e l’importanza dell’ospedale monzese per il territorio brianzolo continuano ad accrescere di mese in mese. Il San Gerardo ha ormai tutte le carte in regola per essere considerato uno dei centri più all’avanguardia all’interno del panorama sanitario nazionale.

Mb Sala Cardiologia

 


Su Luca Giovannoni

Luca Giovannoni, ho 25 anni e sono nato e cresciuto a Monza. Mi sono laureato presso la facoltà di Linguaggi dei Media dell’Università Cattolica di Milano, e scrivere è stata da sempre una delle mie più grandi passioni. Su Mb news cerco di raccontare la cronaca cittadina e gli eventi culturali legati al territorio brianzolo con la curiosità tipica del ragazzo di provincia che prova ad affacciarsi al mondo dei grandi...

Cerco di leggere e informarmi il più possibile e quando riesco mi concedo lunghe passeggiate nel parco della mia città. Sono uno di quelli che crede che un giorno, piaccia o non piaccia, l’informazione online soppianterà quella cartacea. Non spetta a me giudicare se questo capovolgimento di ruoli porterà a maggiori benefici o se avrà invece conseguenze negative, ma credo che ognuno di noi debba dare il proprio contributo!